Erwägungen (4 Absätze)
E. 1 La decisione impugnata – pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC) – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale d'appello (art. 7 cpv. 1 LACPC [CSC 320.100] in combinato disposto con l'art. 11 cpv. 2 OOGTA [CSC 173.010]). Questa statuisce a giudice unico (art. 6 cpv. 1 lett. a LACPC). La lingua della procedura dinnanzi al Tribunale d'appello si conforma di regola a quella della decisione impugnata (art. 8 cpv. 2 LCLing). Nonostante il reclamo sia stato presentato in lingua tedesca, non vi è motivo di discostarsi da tale principio. 2.1 In virtù dell'art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3).
E. 3 / 5 L'enumerazione è esaustiva. Per quanto concerne la prima condizione cumulativa, spetta al debitore rendere verosimile la propria solvibilità, ovverosia il fatto di disporre di mezzi liquidi sufficienti a estinguere i suoi debiti esigibili (sentenza del Tribunale federale 5A_885/2019 dell'11 dicembre 2019 consid. 2.2). Per farlo, egli deve fornire prove concrete quali, segnatamente, ricevute di pagamento, giustificativi bancari (averi bancari, crediti bancari), un elenco dei debitori, un estratto del registro delle esecuzioni, conti annuali recenti, bilanci intermedi, ecc. (sentenza del Tribunale federale 5A_251/2018 del 31 maggio 2018 consid. 3.1). Possono essere considerati quali mezzi liquidi solamente attivi immediatamente e concretamente disponibili (sentenza del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2014 consid. 3.1). Il debitore non può pertanto rendere verosimile la sua solvibilità fondandosi esclusivamente su potenziali ricavi futuri (sentenza del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2014 consid. 3.1 e 4.2). Non spetta, in ogni caso, all'autorità di ricorso ricercare d'ufficio eventuali mezzi di prova che non sono stati addotti dal debitore al quale incombe l'onere della prova (sentenza del Tribunale federale 5A_181/2018 del 30 aprile 2018 consid. 3.1). 2.2 Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione che esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4c). Concretamente è pertanto sufficiente per l'annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità (sentenza del Tribunale federale 5A_642/2010 del 7 dicembre 2010 consid. 2.3). A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l'azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell'11 agosto 2011 consid. 2). 2.3 L'illiquidità dev'essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d'insolvibilità può emergere dal numero e dall'importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di accumulare delle comminatorie di fallimento, di non essere in grado di pagare modesti importi e di interporre sistematicamente opposizione contro le esecuzioni indica insolvibilità (Kren Kostkiewicz, Kommentar Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz mit weiteren Erlassen, 20a ed. 2020, art. 174 n. 23; Giroud/Theus Simoni, in: Staehelin/Bauer/Lorandi [edit.], Basler Kommentar, SchKG II, 3a ed. 2021, art. 174 n. 26b).
E. 4 La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, fissata in virtù degli artt. 52 lett. b e 61 cpv. 1 OTLEF in CHF 500.00, è posta a carico della reclamante, soccombente, ai sensi dell'art. 106 cpv. 1 CPC. Non si assegnano ripetibili.
E. 5 [Comunicazioni]
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Obergericht des Kantons Graubünden Dretgira superiura dal chantun Grischun Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni Decisione del 16 aprile 2026 comunicata il 16 aprile 2026 N. d'incarto SBK 26 48 Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti Composizione Moses, presidente Parti A._____ reclamante patrocinata dall'avv. Giuliano Racioppi contro B._____ resistente Oggetto dichiarazione di fallimento Atto impugnato decisione del Tribunale regionale Moesa del 24 marzo 2026 (n. d'incarto 335-2026-112)
2 / 5 Ritenuto in fatto: A. Nell'ambito dell'esecuzione n. Z.1._____ dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Regione Moesa (in seguito: UEF) la B._____ ha chiesto al Tribunale regionale Moesa di decretare il fallimento della società A._____ per il mancato pagamento di CHF 2'401.50. B. All'udienza di dibattimento del 24 marzo 2026 nessuno è comparso. C. Con decisione del 24 marzo 2026 il Presidente del Tribunale regionale Moesa ha quindi dichiarato il fallimento della A._____ a far tempo dalle ore 10:45 del medesimo giorno, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di CHF 200.00. D. Avverso tale decisione, in data 5 aprile 2026, la A._____ (in seguito: reclamante) ha presentato reclamo al Tribunale d'appello, per ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo, la revoca del fallimento. E. In data 8 aprile 2026 la reclamante è stata informata che la documentazione prodotta era lacunosa e che la stessa poteva essere completata entro e non oltre il termine di reclamo. La reclamante ha quindi presentato, il giorno successivo, delle osservazioni come anche documentazione supplementare. Considerando in diritto: 1. La decisione impugnata – pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC) – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale d'appello (art. 7 cpv. 1 LACPC [CSC 320.100] in combinato disposto con l'art. 11 cpv. 2 OOGTA [CSC 173.010]). Questa statuisce a giudice unico (art. 6 cpv. 1 lett. a LACPC). La lingua della procedura dinnanzi al Tribunale d'appello si conforma di regola a quella della decisione impugnata (art. 8 cpv. 2 LCLing). Nonostante il reclamo sia stato presentato in lingua tedesca, non vi è motivo di discostarsi da tale principio. 2.1 In virtù dell'art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3).
3 / 5 L'enumerazione è esaustiva. Per quanto concerne la prima condizione cumulativa, spetta al debitore rendere verosimile la propria solvibilità, ovverosia il fatto di disporre di mezzi liquidi sufficienti a estinguere i suoi debiti esigibili (sentenza del Tribunale federale 5A_885/2019 dell'11 dicembre 2019 consid. 2.2). Per farlo, egli deve fornire prove concrete quali, segnatamente, ricevute di pagamento, giustificativi bancari (averi bancari, crediti bancari), un elenco dei debitori, un estratto del registro delle esecuzioni, conti annuali recenti, bilanci intermedi, ecc. (sentenza del Tribunale federale 5A_251/2018 del 31 maggio 2018 consid. 3.1). Possono essere considerati quali mezzi liquidi solamente attivi immediatamente e concretamente disponibili (sentenza del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2014 consid. 3.1). Il debitore non può pertanto rendere verosimile la sua solvibilità fondandosi esclusivamente su potenziali ricavi futuri (sentenza del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2014 consid. 3.1 e 4.2). Non spetta, in ogni caso, all'autorità di ricorso ricercare d'ufficio eventuali mezzi di prova che non sono stati addotti dal debitore al quale incombe l'onere della prova (sentenza del Tribunale federale 5A_181/2018 del 30 aprile 2018 consid. 3.1). 2.2 Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione che esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4c). Concretamente è pertanto sufficiente per l'annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità (sentenza del Tribunale federale 5A_642/2010 del 7 dicembre 2010 consid. 2.3). A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l'azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell'11 agosto 2011 consid. 2). 2.3 L'illiquidità dev'essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d'insolvibilità può emergere dal numero e dall'importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di accumulare delle comminatorie di fallimento, di non essere in grado di pagare modesti importi e di interporre sistematicamente opposizione contro le esecuzioni indica insolvibilità (Kren Kostkiewicz, Kommentar Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz mit weiteren Erlassen, 20a ed. 2020, art. 174 n. 23; Giroud/Theus Simoni, in: Staehelin/Bauer/Lorandi [edit.], Basler Kommentar, SchKG II, 3a ed. 2021, art. 174 n. 26b).
4 / 5 2.4 Il requisito di cui all'art. 174 cpv. 2 cifra 1 LEF è adempiuto, avendo la reclamante comprovato il pagamento del debito, interessi e spese compresi (act. B.4 e B.5). 2.5 In relazione al requisito della solvibilità la reclamante ha prodotto diversi estratti bancari (act. B.7, B.8, B.9 e B.10), un rendiconto IVA 3° trimestre 2025 (act. B.11) come anche il bilancio e il conto economico al 31 dicembre 2024 (act. B.12). Dai documenti bancari emerge che la reclamante disponeva al 31 marzo 2026 di un conto bancario con un saldo di CHF 157.53 e di un altro con un saldo di EUR 1'164.53. È inoltre documentata una "cauzione per carte di credito" di CHF 5'014.92. Quale attivi liquidi immediatamente disponibili ai sensi della giurisprudenza possono essere considerati unicamente gli importi depositati sui dui conti bancari (CHF 157.53 ed EUR 1'164.53). Una cauzione non è per sua natura a libera disposizione della reclamante e il relativo importo (di EUR 5'014.92) non può per contro essere considerato. Quale sia l'attuale situazione debitoria della società non è dato a sapere, poiché il bilancio prodotto dalla reclamante risale al 31 dicembre 2024 e il rendiconto IVA non è di ausilio per tale questione. Ipotetiche scadenze fiscali, addotti dalla reclamante per giustificare l'assenza di un bilancio recente (act. A.2 pag. 1) non esimono quest'ultima dal rendere verosimile la sua solvibilità nel quadro di una procedura di reclamo secondo l'art. 174 LEF. La reclamante neppure può essere seguita laddove sostiene che l'assenza di esecuzioni pendenti dimostri l'assenza di debiti (act. A.2 pag. 1). Tale tesi è confutata già solo dal bilancio 2024, nel quale sono riportati debiti a breve termine per complessivi CHF 19'457.03 (act. B.12). 3. La reclamante non ha reso verosimile la sua solvibilità. Il fallimento non può di conseguenza essere annullato a norma dell'art. 174 cpv. 2 LEF e il reclamo deve essere respinto. La domanda di effetto sospensivo diventa priva d'oggetto con l'emanazione dell'odierno giudizio. 4. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, fissata in virtù degli artt. 52 lett. b e 61 cpv. 1 OTLEF in CHF 500.00, è posta a carico della reclamante, soccombente, ai sensi dell'art. 106 cpv. 1 CPC. Non si assegnano ripetibili.
5 / 5 Il Tribunale d’appello pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. 2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 500.00, è posta a carico di A._____ e compensata con l'anticipo versato. 3. Non si assegnano spese ripetibili per la procedura di reclamo. 4. [Rimedi giuridici] 5. [Comunicazioni]